la Giustizia (particolare di un affresco)

Politica cristiana: i contenuti

libertà e giustizia

icona per espandere il menu interno
Table of Contents

in ambito economico-sociale

Già la se ne può trovare il testo in eTexts Rerum novarum (1893) di Leone XIII (ripresa poi dalla successiva dottrina sociale) delinea questo equilibrio cattolico (cristiano) tra le esigenze della libertà individuale e quelle della giustizia.

la libertà

Da un lato infatti occorre garantire, contro le filosofie politiche di indirizzo collettivistico e statalistico (come il marxismo), il diritto dell'individuo di intraprendere liberamente una propria attività economica. Senza quindi demonizzare l'iniziativa privata, e l'economia di mercato in quanto tale.

Negare questo sarebbe negare un punto essenziale di una antropologia cristiana, ossia, il valore della persona, e fare del singolo individuo una semplice cellula di un organismo collettivo.

la giustizia sociale

Dall'altro non si può lasciare il campo dell'economia alla logica del puro profitto, di un profitto inteso in modo esasperatamente egoistico e individualistico: occorre ricordare, dal punto di vista etico, che l'economia è comunque soggetta all'etica (e quindi a un senso di giustizia: papa Leone XIII parlava al riguardo, ad esempio della “giusta mercede”, nel senso che il salario di un lavoratore non dovrebbe essere stabilito solo in base alla legge della domanda e dell'offerta). E, da un punto di vista politico, è bene che lo Stato si faccia carico di garantire un livello minimo di giustizia distributiva, che eviti la deriva di un individualismo esasperato, quale si esprime nel capitalismo “puro” e a maggior ragione nell'attuale “supercapitalismo”.

Negare il valore della giustizia sociale sarebbe a sua volta negare (più di) un punto essenziale della fede: ad esempio la necessaria solidarietà tra esseri umani, che formano un’unica famiglia, figli dello stesso Padre che è nei cieli. Implicherebbe, ancora, l’idea che la grazia non possa sanare la piaga dell’egoismo, frutto del peccato originale.

Ne segue la incompatibilità della fede con teorie neoliberali, che facciano del profitto il criterio supremo della vita economica, sottraendola a una valutabilità etica. Se lo Stato non deve essere protagonista dell'economia (come nelle economie collettivistiche), esso non può abdicare a un minimo di funzione arbitrale.

in ambito politico-istituzionale

società e Stato

il Cristianesimo non è statalista

È tipico di una concezione cristiana subordinare lo Stato alla società (e alla persona): il Cristianesimo non è statalista, nel senso che pur riconoscendo nello Stato qualcosa di necessario, non ne fa un assoluto, a cui tutto dovrebbe subordinarsi.

Ne segue che la concezione del rapporto Stato/società di autori come Hobbes o Hegel non è accettabile da un punto di vista cristiano.

Su questo esiste una ampia convergenza sia del Magistero, sia della riflessione filosofico-teologica cristiana (si veda ad esempio Maritain).

la sussidiarietà

È qui che si radica il concetto di sussidiarietà, per cui se un certo servizio può essere meglio fornito dal basso (dalla società), è inutile che esso sia fornito dall’alto (dallo Stato, dalle istituzioni).

Se, ad esempio, ci sono suore (come quelle di Madre Teresa), che aiutano i poveri molto meglio di quanto potrebbero fare dei funzionari statali, è inutile spendere soldi per puntellare degli aiuti istituzionali, che si rivelerebbero malfunzionanti e dispendiosi.

necessità dello Stato

Non essere statalisti però non significa essere anarchici: lo Stato, sia pure in funzione strumentale e non come assoluto, è necessario.

Il pensiero cristiano si è sì diviso tra chi pensa che la necessità dello Stato sia conseguenza del peccato originale (S.Agostino) e chi pensa che ci sarebbe stato bisogno dello Stato anche senza il peccato originale (Tommaso d'Aquino).

Ma nessun pensatore cristiano ha mai sostenuto che sia possibile, nella nostra concreta situazione, abolire lo Stato.

Ne segue che è giusto essere il più possibile leali con le istituzioni e le regole statali (nella misura in cui non contrastino le esigenze della legge divina), e lavorare perché istituzioni e leggi siano il più possibile ispirate a giustizia.

in ambito internazionale

Se tutti gli esseri umani sono tra loro fratelli, è logico che è sommamente auspicabile che anche le nazioni, in cui gli esseri umani si aggregano, siano tra loro in rapporti il più possibile rispettosi e fraterni.

Qui si situano i temi del diritto internazionale, degli organismi internazionali, e quello della pace: per una loro analisi più approfondita si vedano le pagine qui sotto elencate:

📚 Bibliografia essenziale

📂 In questa sezioneIn this section

  • Cristiani e ambito profano, quale rilevanza teologica ha l’ambito profano?: stante che la cosa più importante è la salvezza (soprannaturale) personale, che rilevanza ha l'assetto naturale della collettività in cui viviamo?
  • Leggi e società, è la mentalità a determinare le leggi, non il contrario: le leggi hanno una loro importanza, ma non decisiva: seguono la mentalità dominante, piuttosto che crearla
  • Lo stile politico cristiano, una apertura non relativistica: a distinguere una politica cristiana non sono solo dei contenuti, ma anzitutto uno stile, dove l’altro non è mai il nemico, senza che ciò significhi relativistica arrendevolezza
  • La rilevanza dell’impegno politico, impegno serio, ma senza isterie: che cosa ci si deve aspettare dal proprio impegno: non la salvezza del mondo, perché perché un Altro a salvarci, però non è irrilevante impegnarsi o meno
  • La democrazia e la fede, un ingiusto sospetto: la preferibilità della democrazia da un punto di vista cristiano
  • Politica cristiana: i contenuti, libertà e giustizia: una sintesi delle coordinate contenutistiche essenziali di una politica ispirata dalla fede; giustiza e libertà, al di là dell’individualismo capitalistico e del collettivismo statalistico
  • Quale unità tra cristiani in politica, un equilibrio da trovare: né pretendere una necessaria unità fino al dettaglio, né teorizzare la bontà della divisione

Our blog posts about this topic Posts del nostro blog su questo tema